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Pratiche · anche detta bolletta alta, conguaglio, importi che non tornano

Bolletta troppo alta o conguaglio: cosa fare, nell'ordine

Una bolletta più alta del solito, un conguaglio arrivato tutto insieme, una doppia fatturazione, consumi stimati invece che letti. La leggiamo voce per voce e ti diciamo cosa contestare.

Lunedì-Venerdì, 9:00-19:00. Risponde una persona. Prima di aprire qualunque pratica ti diciamo se ti conviene farla.

In breve

Una bolletta più alta del normale ha quasi sempre una di quattro cause: consumi stimati invece che letti, un conguaglio che recupera mesi precedenti, un cambio di condizioni economiche, o un errore di fatturazione. Prima di pagare o di contestare va stabilito quale delle quattro è: si guardano le letture, il periodo fatturato e le voci una per una.

È questa la pratica che ti serve?

Quattro situazioni che si somigliano e portano a pratiche diverse. Sbagliarla non dà un errore subito: dà un rifiuto due settimane dopo.

  • L'importo è molto più alto del solito senza che i consumi siano cambiati.
  • È arrivato un conguaglio che copre mesi o anni indietro.
  • Sono arrivate due bollette per lo stesso periodo, da due venditori diversi.
  • Hai già scritto al venditore e non ti ha risposto, o ti ha risposto senza spiegare.

Cosa serve avere sotto mano

  • La bolletta, anche in foto
  • Le letture del contatore, se le hai
  • Cosa ti hanno risposto, se hai già scritto

Se non hai il codice POD o PDR va bene comunque: è scritto su una vecchia bolletta o vicino al contatore, e al telefono ti diciamo dove guardare.

Tempi e costi, con la fonte accanto

Quello che segue è regolato: viene da delibere ARERA e vale per tutti i venditori. Su questi numeri circolano cifre copiate da un sito all'altro senza fonte — qui ogni riga dice da dove viene, così puoi controllarla. Dove il dato non è regolato a livello nazionale la riga lo scrive, invece di darti una media che non ti riguarda.

Ogni quanto deve arrivare una bolletta
entro 45 giorni solari dall'ultimo giorno di consumo che addebita. Un conguaglio che arriva molto dopo è il primo indizio da guardareTIF, art. 4.2
Prescrizione
due anni: gli importi più vecchi non sono dovuti, ma la prescrizione non è automatica — va eccepita per iscritto. Il venditore deve evidenziare separatamente quegli importi e darti un modulo per farloL. 205/2017 art. 1 c. 4, Delibera 569/2018/R/com
Risposta al reclamo scritto
30 giorni solari, con una risposta motivata: cosa hai contestato, quali verifiche sono state fatte, le conclusioni e i tuoi dirittiTIQV, artt. 4 e 11
Rettifica di fatturazione
60 giorni solari per accreditare somme non dovute già pagate (90 con fatturazione quadrimestrale), e solo 15 giorni per una doppia fatturazioneTIQV, art. 5
Se sfora i termini
indennizzo automatico di 30 €, che diventa 60 € oltre il doppio del termine e 90 € oltre il triplo, accreditato nella prima bolletta utileTIQV, artt. 19-21
Bolletta di chiusura in ritardo
va recapitata entro 6 settimane dalla cessazione: oltre, l'indennizzo parte da 4 € e cresce di 2 € ogni dieci giorni fino a 22 €TIF, artt. 11 e 18
Se non risponde
il Servizio Conciliazione di ARERA è gratuito e si attiva dopo una risposta insoddisfacente o dopo 40 giorni di silenzio; il tentativo è obbligatorio prima di andare da un giudice, e l'accordo raggiunto è titolo esecutivoTICO, Delibera 209/2016/E/com
Sportello per il consumatore
numero verde 800.166.654, dalle 8 alle 18 nei giorni lavorativi. È di ARERA, non nostro: serve anche solo per sapere chi è il tuo fornitoreARERA, Sportello per il consumatore Energia e Ambiente

Gli importi regolati sono al netto delle imposte dove la delibera li esprime così, e i giorni sono giorni lavorativi quando è la regolazione a contarli in quel modo. Sul mercato libero il contributo del venditore non ha un tetto: è l'unica voce che va letta sul tuo contratto, e al telefono la leggiamo insieme.

Cosa facciamo noi

Quattro passaggi, in quest'ordine.

  1. Separiamo il consumo dal prezzo

    Sono due cause diverse che producono lo stesso effetto: hai consumato più del previsto, o ti stanno applicando condizioni diverse da quelle che ricordi. Si legge quanto è stato fatturato e a quale prezzo unitario, e la risposta compare subito. Confondere le due porta a contestare la cosa sbagliata.

  2. Guardiamo se i consumi sono letti o stimati

    Una bolletta su consumi stimati non è un errore, ma prima o poi arriva il conguaglio che mette a posto i conti — tutto insieme. Se in bolletta compare la stima, il problema non è l'importo di questo mese: è quello che sta maturando per il prossimo.

  3. Verifichiamo il periodo e la prescrizione

    Un conguaglio che risale molto indietro non è automaticamente dovuto: la fatturazione tardiva ha dei limiti temporali. Guardiamo le date del periodo fatturato prima di guardare la cifra, perché è la data che decide se quell'importo si può contestare.

  4. Reclamo scritto, e cosa fare se non risponde

    Se qualcosa non torna serve un reclamo scritto: il venditore ha un termine per rispondere in modo motivato, e se non lo rispetta sono previsti indennizzi automatici. Se la risposta non arriva o non spiega, ci sono lo Sportello per il consumatore e il Servizio Conciliazione di ARERA, che sono gratuiti. Ti diciamo cosa scrivere e in quale ordine muoverti.

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Puoi anche solo chiedere quale pratica ti serve. Non è un preventivo e non impegna a niente.

Le domande che ci fanno più spesso.

La bolletta è altissima ma non ho consumato niente: com'è possibile?
Nella maggior parte dei casi sono consumi stimati che vengono poi corretti, oppure un conguaglio che recupera periodi in cui la stima era più bassa del reale. Altre volte è una lettura sbagliata o attribuita a un altro contatore. Si distingue guardando le letture riportate in bolletta e confrontandole con quella del tuo contatore oggi: se non tornano, c'è un errore da far correggere.
Devo pagare una bolletta che sto contestando?
Dipende da cosa contesti e con quale motivazione, e la risposta sbagliata costa: non pagare senza aver aperto un reclamo formale espone al sollecito e, nei casi peggiori, alla sospensione. Prima si mette per iscritto la contestazione, poi si decide cosa fare dell'importo — non il contrario.
Entro quando posso contestare una bolletta?
Sui consumi c'è una prescrizione di due anni: quelli più vecchi non sono dovuti. Attenzione però, perché è il punto in cui si perdono più soldi: la prescrizione non è automatica, va eccepita per iscritto. Il venditore è obbligato a evidenziare separatamente quegli importi e a metterti a disposizione un modulo per farlo. Una telefonata al servizio clienti non lascia traccia utilizzabile: serve la forma scritta, con una data.
Il venditore quanto tempo ha per rispondere a un reclamo?
Trenta giorni solari, e la risposta deve essere motivata secondo una struttura precisa: cosa hai contestato, quali verifiche sono state fatte, le conclusioni e i tuoi diritti. Per accreditare somme non dovute già pagate il termine è di 60 giorni (90 con fatturazione quadrimestrale), e per una doppia fatturazione solo 15. Se sfora, l'indennizzo automatico è di 30 €, che diventano 60 oltre il doppio del termine e 90 oltre il triplo.
Mi sono arrivate due bollette per lo stesso periodo da due venditori: cosa faccio?
È la classica coda di un cambio di fornitore o di una voltura, e non si risolve pagando entrambe. Va stabilito chi era il venditore titolare in quel periodo e chi ha fatturato senza titolo: le date dello switch lo dicono con precisione.
Il venditore non risponde. A chi mi rivolgo?
Allo Sportello per il consumatore e, per un tentativo di conciliazione, al Servizio Conciliazione di ARERA: sono gratuiti e il tentativo di conciliazione va esperito prima di rivolgersi a un giudice. Prima però serve un reclamo scritto con data, perché è il presupposto di tutto il resto.

Chi siamo, per chiarezza. ByeBolletta è un comparatore di ТОО "2DAY": non vendiamo energia, non siamo il tuo fornitore e non siamo un ente pubblico. Non gestiamo contatori né interventi tecnici. La pratica la esegue il venditore che scegli tu e, dove serve, il distributore della tua zona: noi la prepariamo, la inoltriamo e controlliamo cosa torna indietro. Chi siamo.

Fonti ufficiali su questa pratica: ARERA — Atlante per il consumatore: errori e rettifiche in bolletta. I numeri regolati sono quelli della tabella qui sopra; quello che resta al venditore — sul mercato libero — dipende dal contratto, e quello si legge sulle condizioni economiche che ti riguardano.

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