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Pratiche · anche detta riattivazione di un contatore chiuso

Subentro luce e gas: riattivare un contatore chiuso

Il contatore c'è ma la fornitura è cessata e non è intestata a nessuno. È il caso della casa appena comprata o affittata dopo che il precedente occupante ha chiuso.

Lunedì-Venerdì, 9:00-19:00. Risponde una persona. Prima di aprire qualunque pratica ti diciamo se ti conviene farla.

In breve

Il subentro riattiva una fornitura cessata su un contatore che esiste già ma è chiuso. A differenza della voltura non c'è nessun intestatario da sostituire: si apre un contratto nuovo e serve un intervento del distributore per riattivare il punto. Servono POD o PDR, i dati catastali dell'immobile, documento e codice fiscale.

È questa la pratica che ti serve?

Quattro situazioni che si somigliano e portano a pratiche diverse. Sbagliarla non dà un errore subito: dà un rifiuto due settimane dopo.

  • Hai preso una casa e il contatore è spento, senza nessuna bolletta che arriva: è subentro.
  • Le bollette arrivano ancora a un'altra persona: allora la fornitura è attiva ed è una voltura.
  • Nell'immobile non c'è nessun contatore: serve un allaccio, che è un'altra pratica e un altro preventivo.
  • Il contatore è stato chiuso per morosità: si può riattivare, ma prima va sistemata la posizione pregressa.

Cosa serve avere sotto mano

  • Codice POD o PDR del contatore
  • Dati catastali dell'immobile
  • Documento e codice fiscale

Se non hai il codice POD o PDR va bene comunque: è scritto su una vecchia bolletta o vicino al contatore, e al telefono ti diciamo dove guardare.

Tempi e costi, con la fonte accanto

Quello che segue è regolato: viene da delibere ARERA e vale per tutti i venditori. Su questi numeri circolano cifre copiate da un sito all'altro senza fonte — qui ogni riga dice da dove viene, così puoi controllarla. Dove il dato non è regolato a livello nazionale la riga lo scrive, invece di darti una media che non ti riguarda.

Quanto ci vuole, luce
5 giorni lavorativi al distributore dalla richiesta completa, più 2 al venditore per inoltrarlaTIQC, Tabella 1
Quanto ci vuole, gas
10 giorni lavorativi al distributore, più 2 al venditore. Se l'impianto è nuovo o modificato decorrono da quando la documentazione è completaRQDG, Tabella E
Se il distributore è in ritardo, luce
indennizzo automatico da 40,25 € per un domestico in bassa tensione, che sale a 80,50 € e 120,75 € se il ritardo raddoppia o triplicaTIQC, art. 26
Se il distributore è in ritardo, gas
indennizzo automatico da 35 € per i contatori fino a G6, con lo stesso raddoppio per i ritardi maggioriRQDG, Tabella L
Contributi, luce
niente al distributore; 23,00 € al venditore nei servizi di tutela, sul libero secondo contrattoTIC art. 28.1 e TIV art. 11.1
Contributi, gas
30 € al distributore per i contatori fino a G6, 45 € per le classi superioriTUDG, art. 87 e Tabella 11
Accertamento di sicurezza, gas
47,00 € netto imposte fino a 35 kW, dovuto solo se l'impianto è nuovo, modificato o trasformato — e qualunque sia l'esitoDelibera 40/2014, All. A, art. 8
Deposito cauzionale
nei servizi di tutela 11,50 €/kW sulla luce — non richiedibile se attivi la domiciliazione — e da 30 a 300 € sul gas secondo il consumo annuoTIV art. 12, TIVG art. 12.2

Gli importi regolati sono al netto delle imposte dove la delibera li esprime così, e i giorni sono giorni lavorativi quando è la regolazione a contarli in quel modo. Sul mercato libero il contributo del venditore non ha un tetto: è l'unica voce che va letta sul tuo contratto, e al telefono la leggiamo insieme.

Cosa facciamo noi

Quattro passaggi, in quest'ordine.

  1. Verifichiamo lo stato del punto di fornitura

    Chiuso, attivo, o mai attivato: sono tre situazioni che portano a tre pratiche diverse. Il POD o il PDR sono scritti su una vecchia bolletta o vicino al contatore: con quel codice si capisce da dove si parte, senza tentativi.

  2. Raccogliamo i dati che servono davvero

    Dati catastali dell'immobile, documento, codice fiscale, e per il gas la situazione dell'impianto. Sul gas c'è un accertamento di sicurezza previsto dalla regolazione: quando serve te lo diciamo prima, invece di farti cercare carte che nel tuo caso non sono dovute.

  3. Scegliamo il fornitore prima di aprire il contratto

    Un subentro apre un contratto nuovo, quindi è il momento in cui l'offerta la scegli tu. Farlo con il primo venditore che risponde al telefono vuol dire pagare per anni una tariffa scelta in cinque minuti: il confronto sul tuo consumo lo facciamo prima, non dopo.

  4. Seguiamo la riattivazione

    La richiesta va al venditore, l'apertura del contatore la esegue il distributore della tua zona. Controlliamo il passaggio fra i due e ti diciamo quando la fornitura è attiva e quale lettura è stata registrata all'inizio — è quella che decide la prima bolletta.

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Puoi anche solo chiedere quale pratica ti serve. Non è un preventivo e non impegna a niente.

Le domande che ci fanno più spesso.

Come faccio a sapere se serve un subentro o una voltura?
Se qualcuno riceve ancora le bollette per quel contatore, la fornitura è attiva e serve una voltura. Se non arriva niente a nessuno e il contatore è spento, la fornitura è cessata e serve un subentro. Nel dubbio bastano il POD o il PDR: con quel codice la situazione si legge senza interpretazioni.
Quanto tempo ci vuole per il subentro?
I tempi massimi sono regolati: il venditore ha 2 giorni lavorativi per inoltrare la richiesta, poi il distributore ha 5 giorni lavorativi sulla luce e 10 sul gas. Contano dalla richiesta completa, ed è lì che si perdono le settimane: un dato catastale sbagliato azzera il conteggio. Se il distributore sfora, l'indennizzo è automatico e parte da 40,25 € sulla luce e 35 € sul gas — non va chiesto, va accreditato.
Quanto costa un subentro?
Sulla luce il distributore non chiede nulla e il venditore in tutela applica 23,00 €; sul mercato libero l'importo è quello del contratto. Sul gas il distributore applica 30 € fino alla classe G6 e 45 € sopra, e se l'impianto è nuovo, modificato o trasformato si aggiungono 47,00 € di accertamento della sicurezza — dovuti qualunque sia l'esito. A parte c'è il deposito cauzionale, che nei servizi di tutela va da 30 a 300 € sul gas secondo il consumo e sulla luce vale 11,50 € per kW, ma non può esserti chiesto se attivi la domiciliazione.
Devo pagare io le bollette non pagate di chi c'era prima?
Nel subentro apri un contratto nuovo su un punto che era chiuso: le somme di un rapporto contrattuale precedente riguardano chi lo aveva firmato. Se qualcuno ti chiede di pagarle come condizione per riattivare, fermati e chiamaci: è il momento in cui serve leggere le carte, non firmare.
Il contatore è stato chiuso per morosità: si può riattivare?
Sì, ma è un caso a parte e va affrontato nell'ordine giusto: prima si capisce a chi era intestata la fornitura e cosa risulta insoluto, poi si apre la pratica. Farlo al contrario significa vedersi rifiutare la riattivazione e ricominciare.
Per il gas serve la dichiarazione di conformità dell'impianto?
Non sempre: dipende dal caso e da cosa è stato fatto sull'impianto. Se l'impianto non è stato modificato, la documentazione non è automaticamente dovuta. È una delle domande su cui riceviamo risposte diverse dai venditori: la verifichiamo sul tuo punto prima di mandarti da un tecnico.

Chi siamo, per chiarezza. ByeBolletta è un comparatore di ТОО "2DAY": non vendiamo energia, non siamo il tuo fornitore e non siamo un ente pubblico. Non gestiamo contatori né interventi tecnici. La pratica la esegue il venditore che scegli tu e, dove serve, il distributore della tua zona: noi la prepariamo, la inoltriamo e controlliamo cosa torna indietro. Chi siamo.

Fonti ufficiali su questa pratica: ARERA — Atlante per il consumatore: voltura e subentro. I numeri regolati sono quelli della tabella qui sopra; quello che resta al venditore — sul mercato libero — dipende dal contratto, e quello si legge sulle condizioni economiche che ti riguardano.

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