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Pratiche · anche detta switch, cambio gestore, passaggio a un'altra offerta

Cambio fornitore di luce e gas, fatto nell'ordine giusto

Hai scelto un'offerta nel confronto e vuoi passarci senza sbagliare i tempi. Il contatore non si tocca e non resti senza niente: cambia solo chi ti fattura.

Lunedì-Venerdì, 9:00-19:00. Risponde una persona. Prima di aprire qualunque pratica ti diciamo se ti conviene farla.

In breve

Cambiare fornitore di luce o gas non comporta interventi sul contatore, non interrompe la fornitura e per un cliente domestico non prevede penali di recesso: cambia solo chi emette la bolletta. Il passaggio lo gestiscono fra loro il vecchio e il nuovo venditore; a te servono una bolletta recente e il codice POD o PDR.

È questa la pratica che ti serve?

Quattro situazioni che si somigliano e portano a pratiche diverse. Sbagliarla non dà un errore subito: dà un rifiuto due settimane dopo.

  • Paghi più della mediana di mercato sul tuo consumo: il cambio ha senso e si vede nei numeri.
  • Sei già in linea col mercato: te lo diciamo e non si cambia niente.
  • Hai una scadenza o una condizione promozionale che sta finendo: si guarda la data, non l'offerta nuova.
  • Vuoi cambiare intestatario e fornitore insieme: allora è una voltura con cambio fornitore.

Cosa serve avere sotto mano

  • Una bolletta recente
  • Codice POD o PDR
  • IBAN se vuoi la domiciliazione

Se non hai il codice POD o PDR va bene comunque: è scritto su una vecchia bolletta o vicino al contatore, e al telefono ti diciamo dove guardare.

Tempi e costi, con la fonte accanto

Quello che segue è regolato: viene da delibere ARERA e vale per tutti i venditori. Su questi numeri circolano cifre copiate da un sito all'altro senza fonte — qui ogni riga dice da dove viene, così puoi controllarla. Dove il dato non è regolato a livello nazionale la riga lo scrive, invece di darti una media che non ti riguarda.

Oggi, luce e gas
il passaggio decorre dal primo giorno del mese e la richiesta va inoltrata entro il giorno 10 del mese precedenteDelibera 487/2015/R/eel per la luce, 77/2018/R/com per il gas
Dal 1° dicembre 2026, solo luce
la decorrenza potrà cadere in qualunque giorno del mese, a partire da 1 giorno lavorativo, se sei un cliente domestico, il punto non è sospeso e non c'è un CMOR attivo. Negli altri casi il termine è di 10 giorni lavorativiDelibera 58/2026/R/eel, punti 6-7
Sul gas
la riforma non si applica: resta la decorrenza dal primo del meseDelibera 77/2018/R/com
Quanto costa cambiare
niente al distributore, e il recesso è gratuito. I costi che possono comparire riguardano il contratto nuovo: bollo se dovuto, eventuale deposito cauzionaleTIC, art. 28.2
Le penali, quando esistono
solo sulla luce e solo nei contratti a prezzo fisso con durata determinata, se l'importo è indicato nel contratto e approvato per iscritto. Sono escluse dalle offerte PLACET e decadono se il venditore ha cambiato le condizioni unilateralmenteD.Lgs. 210/2021 art. 7, Delibera 250/2023/R/com
Il ripensamento
14 giorni senza motivo e senza costi sui contratti firmati a distanza o fuori dai locali commerciali; 30 giorni se il contratto nasce da una visita a casa non richiestaCodice del consumo artt. 52-53, Codice di condotta commerciale ARERA art. 12.4

Gli importi regolati sono al netto delle imposte dove la delibera li esprime così, e i giorni sono giorni lavorativi quando è la regolazione a contarli in quel modo. Sul mercato libero il contributo del venditore non ha un tetto: è l'unica voce che va letta sul tuo contratto, e al telefono la leggiamo insieme.

Cosa facciamo noi

Quattro passaggi, in quest'ordine.

  1. Prima il conto, poi il contratto

    Prendiamo la tua bolletta e ricalcoliamo la spesa annua sulle offerte depositate in ARERA, con i tuoi consumi reali. Se il risultato dice che stai già pagando il giusto, la telefonata finisce lì: è la parte del lavoro che non ci conviene ma è quella che rende utile il resto.

  2. Guardiamo la struttura del prezzo, non lo sconto

    Fisso o indicizzato, quota fissa annua, condizioni valide per dodici mesi e poi rinnovate, servizi accessori addebitati a parte. Due offerte con lo stesso prezzo al kWh possono costare cento euro di differenza all'anno: la differenza sta quasi sempre nelle voci che non vengono pubblicizzate.

  3. Facciamo partire lo switch

    Serve una bolletta recente e il POD o il PDR. Il resto lo fanno fra loro i due venditori: nessun tecnico viene a casa e la fornitura non si interrompe mai.

  4. Controlliamo la prima bolletta

    È il momento in cui si scopre se l'offerta corrisponde a quella firmata. La leggiamo insieme e confrontiamo le voci con le condizioni economiche: se qualcosa non torna, sai cosa contestare e con quali termini — e hai comunque quattordici giorni di ripensamento su un contratto firmato a distanza.

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Puoi anche solo chiedere quale pratica ti serve. Non è un preventivo e non impegna a niente.

Le domande che ci fanno più spesso.

Cambiare fornitore ha un costo o ci sono penali?
Il recesso è gratuito e il distributore non applica contributi per il cambio. Un onere di recesso anticipato è ammesso soltanto sulla luce, soltanto nei contratti a prezzo fisso con durata determinata, e solo se l'importo è scritto nel contratto e approvato specificamente per iscritto: è escluso sulle offerte PLACET e decade se il venditore ha cambiato le condizioni unilateralmente. Quello che va guardato, più delle penali, sono i servizi accessori addebitati a parte.
Quanto tempo ci vuole per il cambio fornitore?
Oggi il passaggio decorre dal primo giorno del mese, e per arrivare al mese successivo la richiesta va inoltrata entro il giorno 10. Dal 1° dicembre 2026 cambia, ma solo per la luce: un cliente domestico non moroso, con il punto non sospeso e senza CMOR attivo, potrà avere la decorrenza in qualunque giorno del mese a partire da un giorno lavorativo. Sul gas resta il primo del mese. È l'informazione che evita l'equivoco più comune, quello sulle due bollette dello stesso periodo.
Resto senza luce o senza gas durante il passaggio?
No, e non è una rassicurazione commerciale: il contatore e la rete restano gli stessi, nessuno interviene sull'impianto. Cambia soltanto chi emette la fattura.
Posso cambiare fornitore se ho bollette non pagate?
Può essere rifiutato: un venditore può opporsi al passaggio se sul punto risulta una morosità certificata. Non è un vicolo cieco, ma va affrontato nell'ordine giusto — prima la posizione aperta, poi il cambio. Se ti è già stato rifiutato, la motivazione la leggiamo noi.
Cosa serve per cambiare?
Una bolletta recente, il codice POD per la luce o PDR per il gas, un documento e il codice fiscale. L'IBAN solo se scegli la domiciliazione: non è obbligatoria, e non è vero che senza si perde lo sconto — se qualcuno te lo dice, controlla le condizioni economiche.
Sono un cliente vulnerabile o nel servizio a tutele graduali: cambia qualcosa?
Sì, la tua posizione di partenza è diversa e va guardata prima di muoversi: le condizioni di tutela e quelle del mercato libero non si confrontano soltanto sul prezzo di oggi. È uno dei casi in cui una telefonata evita un cambio che peggiora la situazione.

Chi siamo, per chiarezza. ByeBolletta è un comparatore di ТОО "2DAY": non vendiamo energia, non siamo il tuo fornitore e non siamo un ente pubblico. Non gestiamo contatori né interventi tecnici. La pratica la esegue il venditore che scegli tu e, dove serve, il distributore della tua zona: noi la prepariamo, la inoltriamo e controlliamo cosa torna indietro. Chi siamo.

Fonti ufficiali su questa pratica: Il Portale Offerte — come cambiare fornitore. I numeri regolati sono quelli della tabella qui sopra; quello che resta al venditore — sul mercato libero — dipende dal contratto, e quello si legge sulle condizioni economiche che ti riguardano.

Parliamone

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