Controllo e Contestazione Bollette
Prescrizione bollette a 2 anni: come non pagare importi prescritti
La Legge di Bilancio ha ridotto a 24 mesi il termine di prescrizione per i consumi di luce, gas e acqua. Gli importi riferiti a periodi più vecchi di 2 anni non devono essere pagati.
Ultimo aggiornamento: 20 agosto 2026
In breve
Se il fornitore ti invia un ricalcolo o sollecito per consumi risalenti a oltre 2 anni fa, hai il diritto di non pagare quella quota eccependo formalmente la prescrizione biennale prevista da ARERA e dalla Legge 205/17.
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Come funziona la prescrizione breve a 2 anni
Dal 2018 per l'energia elettrica e dal 2019 per il gas, il termine entro cui le società possono pretendere il pagamento dei consumi è passato da 5 a 2 anni.
Questo vale sia per i clienti domestici che per le piccole imprese e i professionisti, per tutte le voci di fattura (materia prima, trasporto e oneri).
Cosa fare se ricevi una bolletta con importi prescritti
Il fornitore ha l'obbligo di evidenziare in bolletta la presenza di importi che superano i due anni, allegando un modulo per eccepire la prescrizione.
Basta compilare il modulo o inviare una comunicazione formale via PEC o raccomandata indicando che ti avvali dell'eccezione di prescrizione biennale.
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Bolletta alta e maxi conguaglio: cosa fare e come contestare
Una bolletta esagerata è quasi sempre dovuta a conguagli su consumi stimati errati o a ricalcoli retroattivi. Prima di pagare è tuo diritto chiedere la verifica formale.
Come si legge una bolletta: le voci spiegate
Ogni bolletta italiana è divisa in 4 voci standard ARERA: Materia Energia/Gas, Trasporto e Contatore, Oneri di Sistema e Imposte.